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È possibile vinificare il vino senza l'aggiunta di solfiti?

La prima testimonianza scritta sull’aggiunta di solforosa al vino è del 1487. Per la maggior parte delle aziende vinicole è oggi impensabile effettuare la pressatura del vino senza l’aggiunta di anidride solforosa (SO2).

I maggiori vantaggi dell’aggiunta di anidride solforosa è che protegge il vino dall'ossidazione e inibisce l'attività dei batteri. Fa in maniera che il vino diventi più stabile e possa durare nel tempo. Gli svantaggi dello zolfo sono un odore e un sapore sgradevole che, a seconda del vino, potrebbero pregiudicare la qualità. Oltre a ciò, alcune persone sono intolleranti ai solfiti, che accusano ad esempio mal di testa; per questo sono oggi disponibili dei vini privi di SO2. Questi vini hanno una data di scadenza, a dipendenza del produttore, comi e i vini di Gérard Bertrand che saranno presto tra gli scaffali di Coop. Sono vini adatti a chiunque abbia un’intolleranza o chi desideri provare un prodotto riscoperto e più naturale.

Il suo enoesperto Jan Schwarzenbach