Invecchiamento dello champagne

Il fatto che lo champagne possa maturare non è un novità. I vini sans année (non millesimati) sono venduti solo dopo almeno 15 mesi di maturazione, mentre la maggior parte degli champagne millesimati (prodotti con uve di una sola vendemmia) solo dopo 4-10 anni di maturazione in bottiglia. Tutti finiscono poi per invecchiare qualche anno in più nelle cantine degli estimatori.

Grazie all’acidità elevata delle uve e all’anidride carbonica che si sviluppa nella bottiglia, lo champagne è uno dei vini più longevi al mondo. Come per tutti i vini, anche per lo champagne è il gusto personale a decidere il momento giusto per degustarlo. Chi predilige champagne dal frutto pronunciato, freschi e dal perlage vivace li dovrebbe assaporare poco dopo l’acquisto. Chi, invece, li preferisce più aromatici, con sentori evoluti di nocciola, brioche, fumé e nougat farebbe meglio a lasciarli evolvere ancora un po’.

Non tutti gli champagne sono uguali. Ecco spiegate in sintesi le indicazioni più importanti per l’invecchiamento dello champagne.

Invecchiamento da due a cinque anni
I vini sans année beneficiano di un ulteriore invecchiamento in azienda, da due a cinque anni dopo il dégorgement. Durante questo periodo acquistano complessità aromatica; gli champagne con una forte componente di uve Chardonnay possono sviluppare note di nocciola e di miele. Il perlage tende spesso a ingentilirsi e la grana delle bollicine a farsi più fine.

Invecchiamento da cinque a quindici anni
I vini millesimati o non millesimati ottenuti da uve di comuni Grand Cru di vigneron di qualità possono invecchiare fino a dieci anni dopo il dégorgement, acquistando complessità. Con la maturazione in bottiglia, l’ulteriore concentrazione e densità di questo tipo di vini evolve, trasformandosi in soavità e complessità aromatica.

Invecchiamento da quindici a venticinque anni
I Prestige Cuvées di ottime annate rientrano nel novero dei più grandi vini al mondo e sono estremamente longevi. Spesso vini di questo tipo iniziano ad aprirsi, svelando tutta la loro bellezza, solo a distanza di 15 anni dal dégorgement.

 

Le annate nella Champagne

La Champagne presenta un clima freddo per la viticoltura. Per questo le differenze tra un’annata e l’altra possono essere molto marcate. Tra un’annata fredda e piovosa come il 2007 e una calda e soleggiata come il 2009 si riscontrano evidenti differenze a livello di qualità e di stile.

Che cos’è uno champagne millesimato?
Lo champagne millesimato è vinificato da uve di un’unica annata. A differenza di una Cuvée sans année che dovrebbe presentare sempre le medesime caratteristiche organolettiche e fungere da biglietto da visita del singolo produttore, lo champagne millesimato deve riflettere il carattere dell’annata. Uno champagne del 2004 sarà fresco e bilanciato mentre in uno del 2005 prevarrà il frutto pieno e maturo e la nota acida delicata. La qualità e il carattere delle differenti annate sono brevemente elencati nella seguente tabella. 

Annata Valutazione Descrizione
2010   ** Annata caratterizzata da tempo variabile e da abbondanti attacchi fungini. I migliori produttori sono però riusciti a ottenere vini freschi e aromatici
2009 *** Annata ricca di sole che ha regalato vini morbidi, rotondi e intriganti
2008 ***** Grande annata con un frutto splendente, un’acidità croccante e vini molto armonici
2007 ** Annata fredda e difficile con vini un po’ leggeri e dall’acidità marcata
2006 *** Un anno caldo con vini intriganti, espressivi e dal frutto marcato, bilanciati e con un’elegante acidità
2005 *** Anno molto soleggiato che ha restituito vini pieni e maturi, accessibili e succosi
2004 **** Uve sane, acidità fresca, bilanciato; annata straordinaria, specialmente per lo chardonnay

Legenda

**      Annata semplice

***     Annata buona

****   Annata straordinariamente buona

***** Annata perfetta