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Portainnesto La base della vite

La fillossera è stata importata inavvertitamente in Europa nel 1860 dall’America e nei successivi 20 anni, ha distrutto migliaia di ettari di vigneti.

Questi hanno potuto esser sostituiti, dopo che i vitigni autoctoni sono stati innestati su portinnesti americani, resistenti alla fillossera. La caratteristica più importante nella scelta del portinnesto è quindi la resistenza alla fillossera. Inoltre, la combinazione «innesto e base» ha come obiettivo quello di portare la vite alla produzione ottimale, equilibrata. I portainnesti devono perciò essere selezionati con cura, devono sopportare la forza del vitigno che sostengono ma anche essere adatti al clima della regione, a terreni molto ricchi oppure poveri di nutrienti. Solo la combinazione ottimale di una vite americana e una vite europea produrrà buone uve.

Il suo enoesperto Jan Schwarzenbach