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La potatura: Un buon vino, inizia da qui

Ogni inverno, quando la linfa della vite non sale più verso le estremità, vengono potati i rami cresciuti l’anno precedente.

Quest’operazione si chiama «taglio della vite». È una degli interventi più importanti per ogni viticoltore, perché determina il rendimento potenziale e la qualità delle uve alla prossima vendemmia. Il calcolo non è difficile: ogni gemma lasciata alla potatura, in primavera sboccerà, diverrà un ramo e porterà due grappoli di uva. Per esperienza, il viticoltore conosce la quantità di uva che può maturare sulla sua vigna e decide così il numero di gemme da lasciare. Il viticoltore sa anche quanti germogli vi saranno in primavera e posiziona i rami in modo che i nuovi tralci crescano in maniera regolare e ottimale rispetto all’esposizione solare.

Il suo enoesperto Jan Schwarzenbach