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La decantazione

Una questione su cui gli esperti non riescono a mettersi d'accordo. Sia gli oppositori che i sostenitori hanno buoni argomenti, ma nessuno di questi è decisivo da un punto di vista scientifico. Ecco perché è meglio seguire alcune semplici regole di base e astenersi in caso di dubbio.

Si distingue tra scaraffatura e decantazione. La decantazione si effettua per separare i depositi nei vini più invecchiati, mentre la scaraffatura serve ad arieggiare i vini giovani.

• I vini giovani, e tutti i vini bianchi, si scaraffano per ossigenarli, in modo che gli aromi possano svilupparsi in modo ottimale. Per questo motivo si utilizza una caraffa panciuta con una grande superficie e un'apertura supplementare. Il vino può essere versato rapidamente nella caraffa senza problemi.

• I vini più invecchiati vengono decantati per separarli dai depositi o dal tartaro. Un eccessivo contatto con l'ossigeno può rovinare i vini invecchiati. Ecco perché si utilizza un decanter sottile con una superficie molto ridotta. Quando si vuol decantare dei vini invecchiati, bisogna mettere le bottiglie in verticale già due giorni prima, in modo che il deposito possa posarsi sul fondo. Per alcuni intenditori il sedimento dei vecchi Borgogna è il fiore all'occhiello; il vino pertanto non viene decantato e al termine si beve anche il deposito.

• Il Porto Vintage ha generalmente dei depositi molto leggeri e numerosi, per cui il metodo della candela non può essere applicato. Esiste un apposito imbuto molto pratico per la decantazione del Porto.

• La scaraffatura serve anche quando si teme che un vino sia difettoso per la presenza di odori estranei. In questi casi (ma non per il gusto di tappo!) può essere utile arieggiare il vino.

Si raccomanda in ogni caso di provare prima il vino e, in caso di dubbio, rinunciare alla decantazione o alla scaraffatura.

Gli strumenti necessari per la decantazione sono un buon cavatappi con tagliacapsule, un tovagliolo, una candela, una caraffa e un bicchiere da vino.

Come si effettua la decantazione

1. In primo luogo, con un coltello si incide con attenzione la capsula sotto il collo della bottiglia o al centro della piccola sporgenza sul collo stesso.

2. Ora si asciuga il tappo e il bordo della bottiglia attorno al tappo.

3. Si estrae il tappo dalla bottiglia utilizzando un cavatappi.

4. L'apertura della bottiglia va detersa con un panno pulito.

5. Accendete una candela e mettetela sul tavolo. Prendete la caraffa in una mano e la bottiglia nell'altra. Ora travasate il vino in modo lento e costante dalla bottiglia alla caraffa. Così potrete controllare il contenuto della bottiglia, guardando attraverso il collo contro la luce della candela. In tal modo potete individuare con facilità depositi e sedimenti. Se il deposito si avvicina al collo della bottiglia, lo vedrete chiaramente come un sottile filamento scuro e scivoloso. In tal caso, posate la bottiglia e interrompete la decantazione.

Testo: List Medien AG / Belinda Stublia