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Il travaso del vino: Per dare aria e limpidezza

Dopo la fermentazione alcolica, è necessario separare il vino dal fondo, composto in gran parte da amidi esauriti. Tale processo avviene attraverso il pompaggio del vino verso un contenitore vuoto.

Questa importante operazione che avviene in cantina viene chiamata «travaso» e non serve unicamente a filtrare il vino, bensì è anche l’occasione per ossigenare il nettare. Questo è un fatto importante soprattutto per i vini rossi, poiché contribuisce a migliorare la colorazione e l’aroma del vino, impedendo nel contempo la creazione di legami puzzolenti con lo zolfo presente in cantina. Il primo travaso avviene subito dopo la fermentazione alcolica, appena la maggior parte dei lieviti si è depositata sul fondo del tank per la fermentazione. Un secondo e terzo travaso seguono poi in inverno e primavera.

Il suo enoesperto Jan Schwarzenbach