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I vitigni del Portogallo: un'eredità storica dal gusto moderno

Il portogallo è stato l'ospite dell'ultima fiera del vino Coop: un Paese, tanti vitigni e una grande tradizione al passo con l'arte vinicola più moderna

Ogni primavera viene selezionato l'assortimento per le fiere del vino che si susseguiranno nel corso dell'anno: particolarmente ardua è stata la preselezione dei vini per l'edizione dedicata al Portogallo, in cui ci siamo ritrovati ad assaggiare un numero infinito di etichette provenienti da ogni angolo del Paese. Data la grande varietà di vitigni e l'elevata qualità dei vini portoghesi, proverbialmente nota, non è stato facile effettuare un confronto poiché tutti saltavano subito "al naso". Nessun vino poteva essere escluso al primo assaggio e tutti i nettari si sono rivelati candidati all'altezza della nostra fiera, dove c'è spazio per sole 33 varietà. Mai è stato più difficile selezionare l'assortimento dei vini come per il Portogallo: un compito affascinante ed inebriante, svolto con la certezza che questi vini avrebbero saputo conquistare i nostri clienti proprio come hanno fatto con noi. La preselezione mi ha confermato ancora una volta che spesso i vini portoghesi vengono sottovalutati e messi ingiustamente in ombra dai classici spagnoli e italiani.

E la fiera dei vini lo ha dimostrato: anche i nostri clienti sono rimasti estasiati dai vini portoghesi, a discapito di altre regioni vinicole da sempre celebri e apprezzate, come ad esempio il Veneto. Irrefrenabile è stato infatti il successo di questi vini intensamente fruttati, pieni, succosi e concentrati, con tannini maturi e morbidi e un'acidità ben integrata: gli stessi tratti distintivi del Quinta do Crasto, vero protagonista dell'ultima edizione. Con la sua ampia dolcezza fruttata, il buon grado alcolico, gli aromi seducenti e i delicati estratti minerali, questo vino racconta subito del passato della tenuta Quinta, originariamente dedita alla produzione del porto, le cui superbe caratteristiche sono state sapientemente trasferite in una versione più asciutta.

L'unicità del panorama vinicolo portoghese sta senza dubbio nell'immensa varietà di vitigni autoctoni, tra cui spicca il Touriga Nacional, vinificato spesso in purezza. La maggior parte dei vini però è il risultato di un sapiente assemblaggio che coinvolge oltre 30 vitigni diversi: tra le varietà più note ricordiamo il Trincadeira, il Tinta Cão e l'incomparabile Baga della Bairrada.

Il successo dei vini portoghesi, grazie allo straordinario terroir e alla moderna arte vinicola, particata con la massima cura, si preannuncia anche in futuro una storia senza fine.

Il suo enoesperto Jan Schwarzenbach