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Chiarificazione del vino In cosa consiste

L’obiettivo della chiarificazione è di eliminare le proteine indesiderate, i tannini amari, i colori ossidati, oppure gli aromi sgradevoli. Per questo processo possono essere usati diversi agenti come delle argille, l’albume d’uovo, una gelatina o l’estratto di alghe.

La bentonite, materiale argilloso, per esempio, serve a far precipitare le proteine in eccesso nel vino bianco, che potrebbero altrimenti coagulare e rovinare il prodotto. L’albume nella Rioja o nel Bordeaux è spesso usato per far precipitare i tannini amari in modo da render più morbido il vino. Se correttamente applicato, dell’agente chiarificante non rimane nulla nel vino, in quanto si combina perfettamente con le sostanze specifiche e viene eliminato insieme alle stesse. Tuttavia, talvolta un consumatore potrebbe avere la curiosità di sapere se e come un vino sia stato chiarificato e attualmente, l’unico modo di saperlo è parlare direttamente con il produttore.

Il suo enoesperto Jan Schwarzenbach