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Vini svizzeri sottovalutati

Lo scrittore Friedrich Dürrenmatt si era espresso in modo perentorio: "Per punire gli svizzeri, Dio donò loro il vino svizzero". E forse l'affermazione del famoso autore devoto ai bordeaux rispecchiava davvero la realtà del tempo.

Oggi, però, le cose sono cambiate: negli ultimi anni la qualità dei nettari nazionali è cresciuta notevolmente. Tanto da aver riscosso successo anche all'estero, come dimostrano le (alte) valutazioni della rivista di settore americana "Wine Advocate".

Oggi voglio smentire un'opinione piuttosto diffusa. Molti credono infatti che i nettari delle regioni vitivinicole del nostro Paese debbano essere bevuti ancora giovani. Le lamentele di un ospite di un ristorante in Turgovia, che a un Chardonnay 2015 avrebbe preferito un'annata più recente, sono solo un'espressione di questa convinzione. È vero che i vini più semplici andrebbero bevuti uno o due anni dopo l'imbottigliamento, ma i viticoltori che hanno fatto la fortuna dell'enologia svizzera hanno prodotto e continuano a produrre nettari destinati a durare nel tempo. Un esempio? Nella "Bündner Herrschaft" (Signoria Grigionese), Tomas Donatsch è stato il primo produttore a utilizzare barrique per affinare il suo Pinot noir. I suoi vini acquistano così struttura e complessità con il passare del tempo. In Ticino sono i Merlot a richiedere più pazienza: quelli dei due svizzeri tedeschi trapiantati Werner Stucky o Christian Zündel, per esempio, così come quelli dei produttori autoctoni Zanini e Gialdi. E se non siete ancora convinti provate un Dézaley di 10 o 20 anni della leggenda vodese Louis Bovard: le uve Chasselas, invecchiate splendidamente, vi offriranno un'esperienza unica e straordinaria!

L'associazione privata Mémoire des Vins Suisses riunisce circa 60 vini di altrettanti produttori nazionali. Le sue bottiglie, degne rappresentanti della scena enologica svizzera, hanno un potenziale di invecchiamento di almeno dieci anni, dimostrato anche durante le periodiche degustazioni aperte al pubblico. Con il suo Merlot Pio della Rocca, della lista di produttori fa parte anche il ticinese Castello di Morcote, che recentemente ha acquisito l'azienda di Adriano Kaufmann. Ed è proprio questa tenuta ad aver prodotto il mio vino del mese di ottobre: Il Rubino Special Edition Peter Keller 2016 può tranquillamente essere lasciato invecchiare per dieci anni.

Ticino DOC Merlot Il Rubino Special Edition Peter Keller Tenuta Castello Morcote 2016

La primavera fresca e umida, il mese di giugno ricco di precipitazioni e le molte giornate di sole in autunno hanno fatto del 2016 un anno eccezionale per i viticoltori svizzeri. Un anno in cui la tenuta ticinese Castello di Morcote ha prodotto vini fantastici. Questo imbottigliamento esclusivo … Vai al prodotto
CHF 24.95
75cl (10centilitro = 3.33)
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