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Sabine Steiner

La Svizzera è suddivisa in sei regioni vitivinicole: Vallese, Vaud, Ticino, Svizzera tedesca, Ginevra e Regione dei Tre Laghi. Spesso quest’ultima non riceve dagli amanti del vino tutte le attenzioni che si merita: un vero peccato, perché nell’area circostante i laghi di Neuchâtel, Bienne e Morat regna un gran fermento.

Un pensiero che Sabine Steiner mette in pratica in maniera esemplare a Schernelz, sopra l'idilliaco lago di Bienne. Il panorama con vista sulle vigne, che si ergono dalle ripide pendici in riva al lago, sull'isola di San Pietro e le Alpi sullo sfondo, è mozzafiato. Tre anni fa la viticoltrice 39enne ha rilevato dai genitori l'azienda famigliare che oggi gestisce con attenzione e idee molto chiare. «Voglio produrre vini di carattere, lineari, dalle marcate note minerali e di buona profondità che rispecchino al meglio il terroir», afferma Steiner spiegando la sua filosofia.

Tre quinti dei suoi sette ettari di terreni prevalentemente calcarei sono votati alla coltivazione di uve bianche Chasselas, Chardonnay, Sauvignon blanc e Pinot gris. Per il rosso, invece, la parte del protagonista è affidata al Pinot noir. Sabine Steiner è una persona gradevolmente riservata il cui obiettivo consiste nel produrre vini in grado di esprimere al meglio le caratteristiche della loro parcella. Con lo Chasselas «Clos à l'Abbé» è riuscita a realizzare un nettare oltremodo entusiasmante e dal grande potenziale. Il Sauvignon blanc «Sommerode» viene affinato in barrique. Con il Pinot noir, Steiner produce due cru speciali: il vigoroso «Buurehöf» e il «Tribolettes», un vino elegante e minerale dal fresco profilo aromatico.

La viticoltrice biennese ritiene che il perfetto grado di maturazione delle uve sia la chiave dell'alta qualità. Sabine Steiner, che ha ottenuto a Krems, in Austria, il diploma statale di manager del vino, oggi gestisce il lavoro in vigna nel modo più ecologico possibile. Su gran parte della superficie vitata, infatti, non impiega più alcun tipo di diserbante; inoltre ha deciso di utilizzare solo sostanze naturali. Tuttavia non punta a ottenere una certificazione bio, poiché troppo rischiosa. «In fin dei conti io vivo di vino» dice Steiner. I suoi vini parlano da sé, anche senza label ecologici.

Per la famiglia il vino è tutto, tanto più che anche il suo compagno Andreas Krebs gestisce una sua tenuta nella vicina Twann. Per motivi gestionali e di efficienza, quest'anno, le due aziende si fonderanno, mantenendo però le due linee Steiner e Krebs.

Assemblage Rouge 2015

L’Assemblage Rouge 2015 vede una predominanza del vitigno Gamaret, che Sabine Steiner ha poi tagliato con Garanoir e Pinot noir per creare un vino davvero speciale. Caratteristico è il colore carico, quasi violaceo. Con i suoi aromi intensi e le sue note di bacche nere e spezie, il bouquet conquista anche i nasi più raffinati. Al palato il vino presenta tannini maturi ben integrati e una buona acidità; è denso, elegante, equilibrato, di buona struttura e bella persistenza.

Peter Keller, agosto 2017

Assemblage Rouge Edition Peter Keller Weingut Sabine Steiner 2015

Nell'Assemblage Rouge 2015 prevale il Gamaret, un vitigno relativamente nuovo nato dall'incrocio di Gamay e Reichensteiner. Il Gamaret viene utilizzato prevalentemente nei tagli, per questo nella realizzazione di questo nettare molto speciale Sabine Steiner ha optato per l'aggiunta di parti di … Vai al prodotto
CHF 28.50
75cl (10CL = 3.80)
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