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«I nostri vini essere la piena espressione del terroir»

Intervista a Carolin Spanier-Gillot, direttrice dell'azienda vinicola Kühling-Gillot nell'Assia renana.

Carolin Spanier-Gillot, responsabile della tenuta Kühling-Gillot e madre di due bambini, ha una vita piuttosto movimentata. Nella sua azienda vinicola, tra le migliori in Germania, è nata l'esclusiva Mondovino Riesling & Gewürztraminer Edition Peter Keller 2018.

 

Carolin Spanier-Gillot, da dove è nata l'idea di combinare Riesling e Gewürztraminer?

In passato si usava spesso piantare più varietà di uve nello stesso vigneto. Il Gewürztraminer spicca per l'intensità del frutto, mentre il Riesling aggiunge acidità e freschezza. La difficoltà sta nel trovare il momento giusto per la vendemmia, considerando che le due uve vanno raccolte contemporaneamente e il Riesling matura più tardi del Gewürztraminer.

In quanto vino nato dai frutti di vitigni diversi, potremmo dire che si tratta di un classico «gemischter Satz», giusto?

In teoria sì, anche se in realtà non si può più utilizzare la denominazione «gemischter Satz», che adesso appartiene di diritto ai produttori viennesi. Nell'Assia renana, tuttavia, la questione non ha grande importanza, poiché la tendenza è quella di produrre vini in purezza.

Ciononostante, il Riesling & Gewürztraminer rimane un vino di grande qualità.

Senz’altro. Le uve vengono coltivate nel Rote Hang, uno dei migliori terroir dell'Assia renana. Non è un semplice Gutswein, ma un ottimo Erste Lage del Nierstein.

Quale filosofia segue Kühling-Gillot nella produzione di vino?

In generale produciamo vini fortemente legati al territorio, in grado di esprimerne tutte le peculiarità. Il risultato finale è leggero, vibrante, denso e vivace. I nostri vini non sono mai pesanti, troppo opulenti o robusti. Per noi è molto più importante che siano scorrevoli e beverini.

Che ruolo giocano i principi biodinamici che applicate nei vigneti?

I principi biodinamici non sono che una conseguenza logica di ciò in cui crediamo e della nostra filosofia enologica. Molti aspetti sono impossibili da spiegare, ma il vigneto è senza dubbio più sano, le viti più resistenti. La resa si regola da sé in modo del tutto naturale. La cosiddetta "vendemmia verde" non è quasi mai necessaria.

Quali sono gli obiettivi di Kühling-Gillot per il futuro?

La qualità è e rimarrà alla base della nostra produzione. Puntiamo a imbottigliare vini di qualità ancora superiore, vini che dovranno maturare a lungo, prima di essere messi sul mercato. Al momento, quindi, stiamo costruendo una nuova cantina di 1500 metri quadrati dove conservare al meglio questi nettari più pregiati.

Intervista: Peter Keller