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Grande ritorno dei vini del Nuovo Mondo

Una degustazione passata alla storia: a Parigi nel 1976 i vini Cabernet Sauvignon e Chardonnay californiani sono stati confrontati con i migliori Bodeaux e Borgogna. Il test si è concluso con una vittoria schiacciante e inaspettata delle etichette americane.

Dal quel momento i riflettori si sono accesi sul i vini del Nuovo Mondo, accolti trionfalmente ovunque, Europa compresa. Lo stile fruttato, concentrato e opulento, caratterizzato da un generoso utilizzo della barrique incontrava il gusto di numerosi consumatori. Ma ad un certo punto la gente iniziò ad averne abbastamza e il grande successo di California, Australia e Cile finì improvvisamente, così come era iniziato.

Da qualche tempo tuttavia il Nuovo Mondo sta vivendo una nuova primavera. I produttori rinunciano in parte a vini con frutta surmatura, massimi valori di estratto secco e tenore alcoolico troppo alto, puntando a uno stile fresco, elegante e più accessibile. E in tal senso l'Argentina fa parlare di sé: con una superficie vitata di oltre 200'000 ettari, questo paese del Sud America è ormai il quinto produttore mondiale di vino.

Come in passato, gran parte della produzione consiste in vini da tavola, senza pretese e dal prezzo accessibile, ottenuti dai vitigni Criolla e Cereza e destinati a una produzione di largo consumo. Gli enormi quantitativi prodotti vengono venduti a prezzi bassissimi nei supermercati argentini. Molto più interessanti sono invece le varietà pregiate che trovano in Argentina condizioni climatiche ideali. Con il vitigno Malbec originario della Francia, il paese ha raggiunto di fatto un livello qualitativo in grado di reggere il confronto internazionale. Ogni anno questa varietà raggiunge il grado di maturazione ottimale, sebbene i vigneti si trovino a 1000 metri sopra il livello del mare. L'elevata escursione termica tra il giorno e la notte garantisce un ottimo sviluppo della vite. I terreni sono composti da ghiaia ricca di minerali e completamente aridi. La coltivazione della vite sarebbe pertanto impossibile senza l'irrigazione artificiale, realizzata con l'acqua proveniente dalla vicina Cordigliera delle Ande.

Oltre al Malbec vengono coltivati numerosi vitigni rossi come Bonarda, Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah. Tra i bianchi spicca l'aromatico Torrontés. Mentre Chardonnay e Chenin blanc hanno un ruolo di spicco tra le varietà globali. L'Argentina ha tutte le carte in regola per distinguersi anche in futuro per i suoi eccellenti vini. Oltre a numerose cantine moderne vanta anche aziende ricche di tradizione come ad esempio la tenuta Weinert. I migliori cru di questa azienda come il Cabernet Sauvignon sorprendono con una longevità che mette in ombra persino una parte della produzione europea.