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I fiori all’occhiello del Sudafrica

Quasi tutte le aree vitivinicole del mondo vantano aziende o personalità che fungono da forza trainante. In Svizzera si citano di frequente i nomi di Daniel e Martha Gantenbein della Signoria Grigionese. I loro vini eccellenti sono molto richiesti e ambiti all’estero. Con la sua continua ricerca della qualità, Angelo Gaja ha dato lustro e onore al Piemonte. Il suo pregiato Barbaresco si vende a prezzi a tre cifre. Il gigante vitivinicolo australiano Penfolds è riuscito a farsi un nome in tutto il mondo con il suo esclusivo e ormai costosissimo Grange.

Sotto questo aspetto, il Sudafrica ha un problema. Dopo la fine dell’Apartheid la qualità dei suoi vini è migliorata sensibilmente, ma non si sono mai prodotte stelle del firmamento enologico che brillano sopra tutte le altre. Esistono comunque alcune aziende di punta che evidenziano il potenziale del Capo di Buona Speranza. Il Sudafrica vanta una grande varietà di vini. Fra quelli bianchi è soprattutto il Chenin Blanc a fornire risultati degni di nota. Ma si possono trovare anche freschi Sauvignon Blancs e Chardonnay invecchiati in botti di legno. Per quanto riguarda i vini rossi, la gamma spazia da Cabernet Sauvignon, Syrah e Merlot fino al Pinot Noir. Inoltre, la regione di coltivazione possiede un vitigno rosso autoctono, davvero unico: il Pinotage. Non lo si trova in nessun’altra parte del mondo.

L’azienda Kanonkop a Stellenbosch produce probabilmente il Pinotage migliore e più prestigioso del Paese. Il leggendario viticoltore Beyers Truter, che ha lavorato in azienda dal 1980 al 2002, è considerato il «King of Pinotage». Dei 140 ettari di superficie viticola, il 50% è coltivato con un incrocio di Pinot Noir e Cinsault. Kanonkop è una delle poche tenute che dispone ancora di antichi vitigni Bushvine vecchi almeno 50 anni e la vinificazione avviene in fermentatori aperti, come da tradizione.

Mentre Kanonkop vanta una lunga storia, il viticoltore Eben Sadie dello Swartland è il volto nuovo e spensierato. Percorre sentieri inusuali, sempre con l’obiettivo di produrre vini dal tocco personale, legati al territorio. Il rosso Columella, prodotto in prevalenza con uva Shiraz, e il bianco Palladius, vinificato usando diverse varietà quali Chenin Blanc, Rousanne, Grenache Blanc e Viognier, sono due dei più bei vini sudafricani provenienti dalla sua cantina. I suoi crus sono freschi, saporiti, delicati, armoniosi, pieni di carattere – l’esatto contrario dei tanti prodotti standard che inondano il mercato a seguito della globalizzazione. I vigneti di Sadie sono distribuiti su 38 diverse parcelle in un raggio di 60 chilometri.

Un’altra tenuta che produce a mano vini di straordinaria qualità è Mullineux, anch’essa situata nello Swartland. Andrea e Chris Mullineux hanno destinato ai vini monovitigno a base di Syrah e Chenin Blanc i terreni sui quali crescono tuttora. Il granito del Paardeberg, per esempio, rappresenta una delle formazioni geologiche in assoluto più antiche del pianeta. Vi si trovano inoltre anche terreni scistosi e fortemente ferrosi. I coniugi Mullineux non irrigano i vigneti e la fermentazione del loro mosto avviene in maniera spontanea con lieviti selvatici. Additivi quali acidi ed enzimi sono banditi. Al posto dei barrique si utilizzano contenitori in legno più grandi. In soli dieci anni, l’azienda Mullineux è volata sulle vette dell’Olimpo enologico sudafricano – un’impresa davvero strabiliante.

Anche alla tenuta Glenelly di Stellenbosch è riservato un posto d’onore nel panorama vitivinicolo del Paese. La francese May-Eliane de Lencquesaing, già proprietaria del Château Pichon-Lalande, investe ingenti somme di denaro per produrre vini al top con un tocco francese. Il vino del mese di febbraio, il Lady May Edition Peter Keller 2010, ne è la prova vivente.

Febbraio 2018

Stellenbosch WO Lady May Signaturwein Peter Keller Glenelly 2010

Il Lady May, un assemblaggio di uve del Bordeaux, è il vino di punta della tenuta Glenelly. L'annata 2010 è composta per il 90% da Cabernet Sauvignon e per il 10% da Petit Verdot. Fermentato in tini d'acciaio con lieviti selvaggi, matura per due anni in barrique francesi nuove. Leggermente chia … Vai al prodotto
CHF 39.50
75cl (10CL = 5.27)
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