Sangiovese

Questo vitigno è noto anche come Prugnolo. È ottimo tagliato con il Cabernet Sauvignon, che inizialmente era stato sanzionato dalle autorità. I protagonisti erano i vini conosciuti con il nome di «Supertoscani», come il Tignanello.

È il secondo maggior vitigno italiano da vino rosso e uno dei più antichi. Il nome deriva dal latino «Sanguis Iovis», che significa «il sangue di Giove». Probabilmente già gli Etruschi coltivavano una variante di questo vitigno. La prima documentazione scritta risale però solo al XVIII secolo.

Nelle regioni calde gli acini maturano tardi e producono vini corposi, ad alta gradazione alcolica. Nelle regioni fredde i vini presentano un'alta acidità e tannini duri.

La patria del Sangiovese è la Toscana, dove si producono i famosi vini Chianti, Brunello e Tignanello. Di solito è tagliato con altre uve.

Il Chianti classico contiene cinque varietà di uve, di cui due bianche, con il Sangiovese tuttavia che predomina su tutte. Vinificato in purezza lo si trova nel Brunello, dove le varianti di Sangiovese Grosso e Sangiovese Piccolo producono vini concentrati. Con la limitazione delle rese, il Sangiovese Piccolo è la variante che di solito produce i vini migliori. La bassa resa è un prerequisito per la concentrazione, il sapore e l'aroma del vino.
Con grande dispiacere di quei viticoltori che desidererebbero produrre vini adatti all'invecchiamento, per il Chianti la legge prescrive tuttora una percentuale di uve bianche.
In Toscana si sperimenta molto. Una delle conseguenze più riuscite è la combinazione tra Sangiovese e Cabernet Sauvignon. Oggi nel Chianti è ammessa una quota massima del 25% di Cabernet Sauvignon. La maggior parte dei principali produttori di Chianti crea assemblaggi di Cabernet/Sangiovese con nomi eleganti e a prezzi elevati.
Fuori dall'Italia il Sangiovese non è praticamente coltivato. Soltanto in California si registra una leggera crescita.

Note caratteristiche

ciliegia
prugna
foglie di tabacco

Colore

Giovane rosso-blu
Maturo color mattone

Bouquet

Giovane profumo di ciliegia, capperi, cuoio e prugna oltre che di erbe aromatiche fresche
Maturo aromi di prugna, ciliegia, vaniglia, cuoio, tabacco, cioccolato, catrame e tè nero

Sapore

Tannini pronunciati con una forte acidità, ciliegia, erbe aromatiche (classico); più prugne, rovere e vaniglia (moderno); lo spettro dei sapori dei vini maturi comprende anche note vegetali e animali.

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