Pinot Gris

Questa varietà deriva dalla vite del Pinot Noir per cui proviene dalla Borgogna. Nonostante il colore rosso-blu, appartiene alle varietà a bacca bianca, perché i pigmenti non sono nella polpa ma nella buccia degli acini.

È un vitigno con una lunga ascendenza ed è probabilmente una mutazione del Pinot Noir avvenuta già nel Medioevo. Si presume che provenga dalla Borgogna.

Il Pinot Gris è coltivato per la produzione di vino bianco e rosso. Come vino rosso il vitigno si trova in uvaggi insieme al Pinot Noir, come vino bianco, invece, nel Bourgogne Blanc assemblato con uve Aligoté, Pinot Blanc e qualche volta Chardonnay. La denominazione del colore «gris» (grigio) indica una variazione nella pigmentazione. Gli acini del Pinot Gris possono essere più chiari o più scuri, e il vino ottenuto è di un colore giallo oro. Il tenore di acidità è solitamente basso, per cui necessita di un clima piuttosto freddo, al fine di ottenere vini non piatti e a bassa acidità. Altrimenti il vitigno produce un vino molto ricco con aromi di mandorle, miele e fichi.

In Alsazia il Pinot Gris gode di un'ottima reputazione e, nonostante la superficie coltivata sia ridotta, è considerato un vitigno nobile. Un tempo si chiamava Tokay d'Alsace, nome che fu tuttavia vietato dalla Commissione europea perché poteva essere confuso con il Tokay ungherese.

Il Pinot Gris si trova anche in Ungheria con il nome Szürkebarát o Monaco Grigio in onore dei monaci che lo hanno introdotto in quel paese. In Germania il Pinot Gris è coltivato soprattutto nel Baden. Sotto il nome Ruländer in Germania si producono vini con predicato, dal gusto morbido e ad alta gradazione alcolica. Ultimamente, sotto il nome Grauburgunder, quest'uva è anche vinificata a secco con acidità marcata. Lo si trova anche in Austria, Romania e nell'Italia settentrionale (Pinot Grigio).