Chasselas

Lo Chasselas è uno dei vitigni più antichi del mondo. Si presume persino che sia originario dell'antico Egitto. Altre analisi del DNA intendono dimostrare che è un vitigno autoctono del Canton Vaud.

Nel Vallese l'uva Chasselas è impiegata per la produzione del Fendant, nel Canton Vaud per il Dorin e in altre parti della Svizzera per il Perlan. I vini bianchi ottenuti dalle uve Chasselas sono vellutati, fruttati, briosi e delicati.

In Germania, in particolare nel Baden, questa varietà si chiama anche Gutedel bianco e in Austria Moster o Wälscher.

Chasselas: il vino bianco svizzero

La sua riservatezza e la forza placida rendono lo Chasselas un vitigno tipico della Svizzera che non riesce a dar vita in nessun altro luogo a vini tanto raffinati e complessi.

Lo Chasselas, chiamato anche Chablais e Fendant viene coltivato prevalentemente in Svizzera, su una superficie di 3885 ettari, e vanta una lunga tradizione. Il nome Fendant viene attribuito al vitigno solo nel Vallese, dove il nome si riferisce alla polpa dell'acino che, se premuta con un dito, si spacca, in francese "se fend".

Per ottenere il meglio da questo vino è necessario che le viti di Chasselas non producano né troppa né troppa poca uva. Un aspetto, questo, che non veniva considerato negli anni 80 quando valeva il principio del "più ne hai, meglio è" e il risultato erano vini slavati privi di carattere. La nuova generazione di viticoltori è tuttavia riuscita a ricreare vini di qualità eccelsa riducendo, da una parte, la quantità di uva prodotta e dall'altra modificando i metodi di vinificazione.

Lo Chasselas dà vita, a seconda della regione, a vini fruttati, floreali e frizzanti. Dopo cinque, dieci anni di invecchiamento, le annate migliori sviluppano aromi di miele e note di noce e la texture diventa incredibilmente morbida e corposa.

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