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Charles Smith

Charles Smith trascorre la sua infanzia nei pressi di Sacramento, California, ai piedi della Sierra Nevada. Figlio di madre gallese e padre francese, sin da giovane sognava di girare il mondo.

Non appena ne ha la possibilità, decide di trasferirsi in Danimarca (per via di un'amica incontrata negli Stati Uniti). Durante la sua permanenza in Scandinavia, per i nove anni successivi è manager e organizzatore di tour in tutta Europa per alcuni gruppi rock, tra cui il celebre duo danese The Ravonettes. Le esperienze enogastronomiche nel corso dei suoi spostamenti in giro per il Vecchio Continente contribuiscono in maniera determinante ad alimentare la sua passione per il vino, che oggi è anche la sua professione.

Nel 1999 fa ritorno negli Stati Uniti, per la precisione nel Pacifico nord-occidentale e a Bainbridge Island, isola separata dal centro di Seattle dallo stretto di Puget, apre un negozio di vini. Durante un viaggio in auto alla fine del 1999, attraversando la cittadina di Walla Walla incontra un giovane viticoltore francese. I due scoprono di avere una passione in comune: il Syrah. Charles Smith si lascia convincere, si trasferisce a Walla Walla e inizia la sua carriera di enologo. Nel 2001, Charles Smith produce 330 casse del suo primo vino, il Syrah 1999 K. La Walla Walla Valley diventa così la sua casa.

Dopo un gelo devastante, nel 2004 realizza un'etichetta che aveva sognato in passato: House Wine. Si tratta di un concetto che nessuno aveva creato né depositato prima di lui. Charles Smith lancia così il leggendario marchio e lo vende a Precept Brands nel 2006. Nello stesso anno lancia un secondo brand, Charles Smith Wines. Quest'ultimo è considerato "Il progetto modernista" che focalizza l'attenzione sul modo in cui le persone consumano vino al giorno d'oggi: subito. L'intento era (ed è tuttora) quello di creare vini da degustare sul momento, ma che al contempo siano espressione del vitigno e del vigneto.

Enologo autodidatta, Charles Smith è un autentico artigiano nonché un pioniere nel mondo vinicolo. Nel 2008, la sua cantina è stata iscritta dalla rivista Wine & Spirits tra le «Migliori nuove cantine degli ultimi dieci anni» ed è stata eletta «Cantina dell'anno» nella loro annuale guida agli acquisti. Nel 2009, la rivista Food & Wine ha insignito Charles Smith del titolo di «Viticoltore dell'anno». E lo stesso riconoscimento gli è stato attribuito anche dallo Seattle Magazine nel 2010 e dal Wine Enthusiast nel 2014.

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