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Domaine Jean Fournier

Tutto ha una fine... E tutto ha un inizio. E vale anche per la celeberrima Côte de Nuits che venendo da Digione inizia a Marsannay e qui finisce se la si guarda da Beaune o da Nuits Saint Georges. Marsannay, tuttavia, rappresenta anche un altro inizio: la porta che introduce al mondo dei grandi Borgogna. Il villaggio fa parte delle zone dimenticate e poco note della Côte de Nuits. Sebbene i vini di questa regione abbiano oggi prezzi davvero proibitivi, qui a Marsannay è ancora possibile scovare qualche interessante affare. Marsannay, infatti, è tra le zone i cui vini sono ancora abbordabili anche per un appassionato inesperto di vini.

«No, non mi dispiace affatto lavorare qui a Marsannay», afferma convinto Laurent Fournier, il cui Domaine (Jean Fournier) è un segreto da veri intenditori tra i Borgogna ancora poco noti. «Qui si può ancora creare, si può dar vita a qualcosa di veramente nuovo, si può partire alla conquista del mondo!» E le sue parole diventano immediatamente chiare, assaggiando i suoi rossi, dai colori profondi e dai sapori intensi. Si tratta infatti di vini di razza che posseggono la struttura, la densità e la profondità dei grandi crus della Borgogna. L’appartenenza alla Côte de Nuits è palese.    

Se oggi come oggi si parla sempre più spesso di Marsannay lo si deve a un gruppo di (giovani) viticoltori estremamente motivati che, come Laurent, credono nel futuro dell’appellation. Il loro obiettivo non è solo di produrre vini della migliore qualità possibile, ma anche di farlo in modo sempre più sostenibile. «A Marsannay i diserbanti e gli insetticidi sono praticamente scomparsi, e sono sempre più numerose le aziende che – come noi – si orientano prevalentemente verso l’agricoltura biologica. Vigneti lavorati nel modo più naturale possibile producono inevitabilmente uve più dense e ricche e, quindi, vini migliori!», sottolinea persuaso Laurent.

Laurent Fournier è entrato in azienda nel 2001 e ha «ufficialmente» preso le redini dal padre nel 2003 che continua comunque a lavorare nella tenuta e ha partecipato alla vendemmia del 2018.  «Un’annata complessa, iniziata all’insegna dell’umidità e conclusasi con un clima caldo e secco», ci racconta Laurent. «Nonostante la loro pienezza, sia i rossi che i bianchi posseggono una particolare freschezza e risultano perciò carnosi, ma anche particolarmente succosi».            

Nazione Francia
Regione Borgogna