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Toro

Quella del Toro è la più recente storia di successo del settore vitivinicolo spagnolo. Spinti dalla sete di un Tempranillo pieno e intenso, molti celebri viticoltori di tutta la Spagna hanno optato per il vitigno Toro, da cui si ottiene un vino tipicamente pieno, robusto e caldo, con tannini presenti e un aroma fruttato e succoso.

Storia

La più recente storia di successo nel settore viticolo spagnolo è quella della regione del Toro, insignita della denomazione DO nel 1987. Se nel 1988 erano solamente otto le bodegas dell'area attive nella produzione vinicola, nel 2000 se ne contavano già 25 e nel 2006 il numero ha raggiunto le 40 tenute, per arrivare alle 51 registrate oggi. A determinare il boom della regione è stata la tenuta Vega Sicilia con la fondazione della Bodega Pinita, la cui prima annata è stata prodotta nel 2001; in seguito quasi tutti i viticoltori più noti del nord della Spagna hanno scelto di investire nel DO Toro, spinti dalla sete di un Tempranillo pieno e intenso. Oggi sono tanti anche gli investitori stranieri coinvolti nel progetto, come la famiglia Lurton di Bordeaux o Moet Hennessy con la sua Bodega Numanthia fondata nella zona.

Geografia

La DO Toro prende il nome dall'omonima cittadina della Castilla che sorge nella vicinanze del confine con il Portogallo. Dei suoi 62.000 ettari di superficie, 5800 sono ricoperti di vigneti.

Clima

Il clima è secco, caldo e continentale ed è condizionato dall'altitudine dell'area, che si colloca tra i 600 e i 750 m sul livello del mare. La crescita delle uve avviene in un periodo relativamente breve, date le frequenti gelate invernali e le torridi estati con temperature intorno ai 40 °C, che la notte scendono fino a 12 °C. Ogni anno cadono nella zona meno di 400 ml di pioggia.

Vini

Il tipico vino del Toro è pieno, robusto e caldo, con tannini presenti e un aroma fruttato e succoso. Molti dei nettari qui prodotti vengono vinificati dal Tempranillo, conosciuto nella zona anche come «Tinta de Toro».

Vitigni

La qualità tradizionale è quella del Tempranillo, coltivato sull'85% circa della superficie viticola, i cui vitigni hanno generalmente una lunga storia alle spalle e vengono per lo più coltivati a forma di arbusto. Nella zona si trova inoltre anche il Garnacha, conosciuto in Francia come Grenache, e i bianchi Verdejo e Malvasia.

Superficie viticola / quantità prodotta

5800 ettari per 9.500.000 bottiglie prodotte nel 2010

 

Cartina geografica

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