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Campania

È in questa regione che nell'antichità venivano prodotti i vini più celebri dell'intera area del Mediterraneo e anche se la produzione del Falerno sorseggiato da Cesare è cessata ormai da secoli, l'imperatore saprebbe apprezzare senza dubbio il Fiano, il Taurasi e gli altri vini della zona.

Geografia

I primi vitigni furoni importati nell'Italia meridionale intorno al 1000 a.C. dai Greci, dai quali la penisola era chiamata «Oinotria», paese del vino. In seguito furono i romani a perfezionare la coltivazione delle uve e a ribattezzare l'area con l'appellativo di «Campania felix» per via dei sui terreni fertili. La superficie viticola della zona vanta oggi 4000 ettari di vigneti, ripartiti tra le province della Campania: Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno. È da Avellino che provengono i vini DOCG della regione, ossia i bianchi Fiano d'Avellino e Greco di Tufo e il rosso Taurasi, ai quali si aggiungono altri 16 vini insigniti delle denominazioni DOC e IGT.

Terroir

Il fertile terreno vulcanico, l'influsso del Mar Tirreno e le colline dell'entroterra, barriera naturale dei freddi venti dal Mediterraneo orientale, contribuiscono a creare le condizioni ideali per la coltivazione di viti di alta qualità.

Varietà

Come nel resto del Sud Italia, anche la Campania presenta diversi vitigni autoctoni tra cui i rossi Aglianico e Piedirosso, utilizzati per la produzione del DOCG Taurasi. Tra le varietà bianche vi sono il Fiano (Fiano di Avellino), il Coda di Volpe, il Trebbiano, il Greco (Greco di Tuffo) e la Falanghina.

Stile

Il classico Fiano di Avellino si caratterizza nel bicchiere per il suo splendente colore giallo paglierino e ammalia il palato con un aroma di frutti freschi, limone, bergamotto, miele e spezie. Il Greco di Tufo ha invece un aroma meno intenso, con note speziate di erbe aromatiche e un sentore delicato di frutta a granelli. Il Taurasi è un rosso vigoroso, con una presenza importante di frutti scuri e note speziate di erbe aromatiche, mentre i rossi IGT dell'Irpinia, prodotti dal vitigno dell'Aglianico, si contraddistinguono per la dolcezza residua e la struttura morbida e vellutata.

Maturità ottimale

2-5 anni per i bianchi

3-5 anni per i vini IGT e per il Taurasi semplice

5-15 anni per i Taurasi più pregiati

 

I vini consigliati per la regione: Campania

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