Vitigni svizzeri

Attualmente in Svizzera crescono circa 15'000 ettari di vigneti – una superficie relativamente piccola, ma con 200 varietà diverse. Scoprite i nostri classici svizzeri:

Chasselas:

La sua riservatezza e la forza placida rendono lo Chasselas un vitigno tipico della Svizzera che non riesce a dar vita in nessun altro luogo a vini tanto raffinati e complessi.

Lo Chasselas, chiamato anche Chablais e Fendant viene coltivato prevalentemente in Svizzera, su una superficie di 3885 ettari, e vanta una lunga tradizione. Il nome Fendant viene attribuito al vitigno solo nel Vallese, dove il nome si riferisce alla polpa dell'acino che, se premuta con un dito, si spacca, in francese «se fend».

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Pinot Noir

«Re dei vini rossi», così sono chiamati i prodotti di questa vite dagli acini piccoli e medi. Il Pinot Noir è molto esigente rispetto alla posizione in cui crescere. I vini vinificati da questo vitigno hanno un lungo periodo di maturazione, dopo il quale sviluppano il bouquet nobile e prezioso che li contraddistingue.

Anche il Pinot Noir fa parte dei «Cépages nobles». È il principale vitigno per il Borgogna rosso e una delle varietà più antiche del mondo.

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Merlot:

Benché l'origine di questo vitigno è sconosciuta, si sa che il Merlot si coltiva in Francia già da diversi secoli. È da lì peraltro che deriva il nome: «merle» in francese significa appunto merlo. Il vino prodotto con il Merlot è molto corposo, fruttato, con un evidente aroma di bacche.

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Gamay

Questo antico vitigno è l'uva del Beaujolais, la regione più meridionale della Borgogna, dove consegue anche i migliori risultati. Nel Beaujolais il Gamay rappresenta il 98% della coltivazione a vigneto.

Uno dei fattori che hanno contribuito alla popolarità di questa varietà è la modalità di lavoro nelle cantine, nelle quali si applica quasi esclusivamente il metodo della macerazione carbonica: le uve sono dapprima versate in un serbatoio ermetico prima di essere diraspate. Il peso dell'uva negli strati superiori mette in moto la fermentazione.

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