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Enoturismo, un potenziale per il vino svizzero

È possibile rafforzare l'immagine del vino svizzero e aumentarne la notorietà puntando sul potenziamento dell'enoturismo?

Le principali risorse sulle quali punta l'enoturismo sono le cantine che aprono le porte a tanti enoturisti e appassionati per dar loro modo di scoprire il mondo e la cultura del vino direttamente nei luoghi dove nasce. Per le cantine le degustazioni rappresentano un'opportunità per promuovere la vendita diretta e incrementare così il proprio giro d'affari. Esattamente ciò che accade ogni anno a maggio in occasione delle Giornate della cantine aperte. Il calendario degli appuntamenti propone anche manifestazioni dedicate, soggiorni enogastronomici, strade del vino e una gamma di esperienze dedicate alla scoperta e al godimento culturale ed enofilo della vigna, del vino e del suo territorio. Attività come passeggiate enologiche e itinerari in bicicletta permettono di andare alla scoperta delle zone a vocazione vinicola. Quando il turismo è incentrato prevalentemente sul vino parliamo generalmente di enoturismo in senso stretto. Uno dei fattori più importanti ai fini del successo dell'enoturismo è la cooperazione tra i diversi soggetti del vino e i servizi turistici: tour operator, associazioni turistiche e servizi d'informazione locali, strutture ricettive, ristoranti e pubbliche istituzioni devono collaborare con i wine-maker.    

La Svizzera è un Paese relativamente piccolo, ma con uno straordinario campionario di vini. Nel complesso si coltivano 52 diverse varietà di vite. Una varietà e abbondanza che si riflette anche nello stesso enotursimo. In diversi cantoni a vocazione vinicola come nel Vaud, nel Vallese, in Ticino o nella regione del Pinot Noir e del Bündner Herrschaft, la parte più settentrionale del Canton Grigioni sulla riva destra del Reno, le offerte enoturistiche abbondano. Tutte queste regioni vinicole offrono un variegato programma di passeggiate del vino, musei enologici, feste e sagre del vino e altre attività complementari a sfondo enoturistico per vivere il vino in tutte le sue sfaccettature. Alcuni di questi appuntamenti sono riportati anche nel nostro calendario delle manifestazioni.  

Nel Vallese, per esempio nella regione del Pinot Noir, esistono strutture che offrono possibilità di alloggio alquanto originali come il pernottamento in botti di vino o in stanze per ospiti nell'abitazione del vignaiolo.

Per promuovere l'enoturismo, la Svizzera deve presentarsi agli occhi degli enocuriosi come un territorio contemporaneo, autentico e accattivante. Occorrerà poi affermare e consolidare il marchio del «Vino svizzero» e coordinare la collaborazione tra tutte le organizzazioni direttamente o indirettamente coinvolte nel comparto enolgico. Il culto del gusto e quello del vino consentono altresì di connettere in maniera trasversale e strategica i più svariati ambiti, intervenendo per esempio in quei campi nei quali le potenziali sinergie sono maggiori come le formule vino & trekking o vino & cultura.

Se riusciremo a creare offerte allettanti e ad ampio respiro e a presentarle su una piattaforma comune, l'enoturismo svizzero avrà ottime chance d'evoluzione e potrà contribuire ad aumentare ancora di più la notorietà del vino svizzero. Oggi, i vini svizzeri sono gli ambasciatori della nostra Terra all'estero e i nostri viticoltori si sforzano di anno in anno sempre di più per trarre il meglio dai diversi impianti. Fare il possibile affiché gli ospiti che visitano il nostro Paese restino soddisfatti ci permetterà di rafforzare ulteriormente l'immagine del vino svizzero, incrementando sia il consumo nazionale sia la quota di esportazioni.

 

Testo: Sylvia Berger