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Gestire la propria cantina

Non lasciatevi sopraffare. I veri appassionati amano bere, degustare, comparare e scoprire nuovi vini, ma anche acquistarli.

E tuttavia, occorre fare attenzione a non lasciarsi sopraffare. A volte bisogna riuscire a frenare la propria passione per il vino, soprattutto per poter sempre «gestire» al meglio la propria cantina e per essere in grado di sapere, nella misura del possibile, cosa contiene.

Più facile a dirsi che a farsi!

Non propongo, in questi casi, delle soluzioni ideali, poiché sta a ognuno di noi trovare un modo personale di organizzare la propria cantina, a seconda dello spazio disponibile e della sua configurazione. La sistemazione a scaffali può essere una possibilità, i più precisi e meticolosi potranno invece avvalersi di un programma informatico in cui inserire e controllare tutte le bottiglie acquistate e bevute.

Bisogna altresì tener conto della caratteristiche della cantina, ossia della sua temperatura nonché del suo tasso di umidità, due fattori determinanti per sperare di riuscire a conservare al meglio vini di lunga vita.

Io non sono certo un esempio da seguire, dal momento che la mia cantina non è né ideale né ben organizzata, Tuttavia, di tanto in tanto, cerco di tenerla sotto controllo, poiché è davvero peccato giungere al punto in cui non si sa più cosa contengano certi cartoni, oppure lasciare che i vini diventino troppo vecchi sia perché ce li siamo completamente scordati sia perché ne abbiamo acquistati troppi… e le bottiglie finiscono per non essere bevute.

Per concludere, direi che ho sempre voglia di incoraggiare la gente ad acquistare il vino, ma se già da molto tempo non avete più un’idea precisa di quali bottiglie siate o non siate in possesso, prima di investire nei nuovi vini di cui vi siete appena innamorati, vi conviene trovare un po’ di tempo per riordinare la vostra cantina, per stappare qualche bottiglia prima che invecchi troppo, poiché i vostri vecchi acquisti hanno forse raggiunto l’apice della loro maturazione, e sarebbe davvero un peccato lasciarsi sfuggire l’occasione di assaggiarli.


Testo: Sylvia Berger