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Clos de Tsampehro

È un immenso piacere poter proporre ai soci di Mondovino i vini rari del Clos de Tsampéhro a Flanthey nel Vallese. Nel giro di pochi anni, la tenuta è diventata uno dei fiori all’occhiello del panorama vinicolo vallesano. Gault & Millau la annovera addirittura tra i 100 migliori della Svizzera!

Il vino per gli amici

Tutto cominciò il giorno in cui due vecchi commilitoni si rincontrarono. Joël Briguet è un viticoltore e vinificatore riconosciuto nel Vallese per l’eccellenza dei suoi vini nella Cave La Romaine a Flanthey. Christian Gellerstad è un economista, membro del Comitato direttivo della banca privata Pictet a Ginevra. Si erano conosciuti alla scuola reclute nei Grigioni, dopodiché si erano persi di vista. Nel 2008, per un caso fortuito si rincontrarono sulle piste innevate  di Crans-Montana, nel Vallese. Decisero quindi di acquistare insieme una vigna per fare il vino per gli amici. Col passar del tempo ne acquistarono una seconda, poi una terza. Nacque così l’idea di un progetto ben più ambizioso: creare un unico clos per fare un gran vino di terroir in vallese.

Clos de Tsampéhro

La località detta Tsampéhro («champêtre» nel patois locale, ovvero campestre) nel Comune di Lens (Flanthey) beneficia di un terroir calcare ideale, con sabbia e argilla, con una bella esposizione sud/sud-ovest. Come conseguenza del diritto di successione, le parcelle delle vigne in Vallese sono molto spezzettate, e all’epoca ben 35 proprietari si dividevano le vigne di Tsampéhro. Joël Briguet bussò alla porta di ognuno di loro per perorare il loro progetto e negoziare l’acquisto delle parcelle. Essendo nativo del posto, Joël Briguet riuscì a convincere, con non poche difficoltà, tutti i proprietari a cedergli i loro poderi. Dopo aspri negoziati, il Clos de Tsampéhro comprende nel 2010 una superficie di quasi 3 ettari.

Il Clos de Tsampéhro si trova al di sotto del borgo di Vaas nel Comune di Flanthey (Vallese), tra due strade del vino.

10 vitigni

Sulle 35 parcelle acquistate, alcuni vitigni antichi sono stati conservati, mentre altri sono stati ripiantati, con 10 vitigni per realizzare tre vini: Chardonnay, Pinot Noir e Arvine per lo Tsampéhro Brut, un bianco spumante di metodo tradizionale; Rèze e Heida per lo Tsampéhro Blanc, affinato in barrique; Cornalin (o Rouge du Pays), Merlot, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon per lo Tsampéhro Rouge, affinato in barrique. Un decimo vitigno venne piantato nel 2012: il Completer des Grisons, di cui nel 2004 ho potuto fornire la prova della presenza storica nel vallese grazie al test del DNA. La prima annata era di una qualità talmente eccezionale che è stata imbottigliata separatamente: le 300 bottiglie del Completer 2014 (fr. 98.– la bottiglia) andarono a ruba!

Il Clos de Tsampéhro è composto da 10 vitigni sapientemente ripartiti su 3 ettari.

Quartetto vincente

Per fare un grande vino, bisogna sapersi circondare di gente valida. Per creare l’équipe Tsampéhro che veglierà sui destini dei futuri grandi vini della tenuta, Joël Briguet e Christian Gellerstad si mettono in società nel 2010 con Vincent Tenud, enologo formato a Changins (VD, Svizzera) che veglierà sulle vinificazioni, e con Emmanuel Charpin, enologo formato a Digione (Francia) che opererà come direttore commerciale. L’investimento finanziario è stato considerevole: acquisto di 35 parcelle, costruzione di una cantina per barrique, realizzazione di una sala di degustazione funzionale capace di ospitare un centinaio di persone ecc. Il tutto coronato da un eliporto!

La cantina per barrique ad arco circolare e i tini troncoconici sono parte degli investimenti importanti per la realizzazione di un grande vino al Clos de Tsampéhro.

Mercato vallesano

Alla fine del 2017, Emmanuel Charpin abbandona l’avventura Tsampéhro per tornare al suo primo amore come vicedirettore del famoso Château de Villa, tempio della raclette e dei prodotti del territorio a Sierre (Vallese). Nel dicembre 2017 gli è subentrata la giovane e talentuosa Johanna Dayer, reduce da un’esperienza come capo progetto per Electus, il vino icona della maison Valais Mundi, proprietà di Provins in Vallese. Attualmente Johanna è al suo secondo anno di formazione come Master of Wine, il titolo più prestigioso nel mondo del vino.

La squadra Tsampéhro al completo: (da sin. a des.) Joël Briguet, Johanna Dayer, Christian Gellerstad, Emmanuel Charpin, Vincent Tenud.

Rarità vallesane per Mondovino

Malgrado la rarità di questi vini, siamo riusciti a ottenere una piccola quantità dello Tsampéhro Brut (360 bottiglie) e dello Tsampéhro Rouge (360 bottiglie) per i soci di Mondovino. Occorre affrettarsi: chi primo arriva, meglio alloggia!

A Tsampéhro, i vini sono caratterizzati da un numero romano al posto dell’annata, come referenza alla loro prima «edizione» (I = 2011).

Clos de Tsampéhro Extra Brut – Edition IV – 2014

26% Petite Arvine, 39% Chardonnay, 35% Pinot Noir

Vinificazione in tino troncoconico di rovere, 32 mesi d’invecchiamento su cavalletti, nessun dosaggio (Brut zero), 2a sboccatura a 44 mesi.

Note di degustazione

La bollicine sono fini e conferiscono un’effervescenza sottile. Gli aromi di limone dello Chardonnay si sposano alle note di rabarbaro della Petite Arvine. La rifermentazione in bottiglia, grazie alla feccia fine, aggiunge sorprendenti aromi di vermicelles (purea di castagne) e di limone maturo. Al palato risulta molto puro, con un’acidità elegante che sviluppa dei sentori prima gessosi, e poi fruttati (pescanoci). Il finale è molto persistente con note di fumo e di limone candito, con una salinità tipica della Petite Arvine.

93/100

Valais AOC Extra Brut Edition IV Tsampéhro 2014

giallo limone dorato, perlage elegante, bouquet ampio di pere mature, lamponi, sentori di frutta esotica e delicate note minerali, al palato spuma cremosa, di sostanza con un corredo aromatico complesso. Vai al prodotto
CHF 39.95
75cl (10CL = 5.33)
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Clos de Tsampéhro Rouge – Edition V – 2015

25% Cornalin (Rouge du Pays), 33% Merlot, 15% Cabernet Sauvignon, 17% Cabernet Franc

Vinificazione in tino troncoconico di rovere, criomacerazione, fermentazione in tino di 25-28 giorni seguito da 21 mesi di invecchiamento in barrique.

Note di degustazione

In questa annata solare, questo assemblaggio offre un naso molto maturo, un invecchiamento ben integrato che conferisce aromi complessi di fumo, di mina di lapis, di ribes nero e di ciliegia. Al palato risulta soave, con una struttura densa ma equilibrata, senza pesantezza. Un vino molto succoso che fa salivare, il che è per me indice d’un grande vino, che unisce la complessità alla bevibilità. Il finale è sul cacao amaro, con sapori di nocciolo di ciliegia tipici del Cornalin, un antico vitigno vallesano che io chiamo con il suo nome originario Rouge du Pays. Un vino complesso, destinato a una lunga conservazione.

94-95/100

Valais AOC Assemblage Rouge Edition V Tsampéhro 2015

rosso rubino intenso, bouquet ampio di bacche rosse e nere, pepe, vaniglia, tabacco, grafite e caffè, al palato pieno con tannini presenti e maturi, frutta concentrata, di grande sostanza e dal finale persistente. Vai al prodotto
CHF 79.95
75cl (10CL = 10.66)
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Dr. José Vouillamoz, febbraio 2018