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Vigneron - I nuovi protagonisti della Champagne

Lo champagne è stato finora sempre associato a grandi marchi come Moët & Chandon. Quasi tutti i vigneron vendevano le proprie uve a note aziende che dominavano il mercato. Una scelta di questo tipo risparmiava ai viticoltori la fase di vinificazione e marketing.

Per questo per gli estimatori delle bollicine la Champagne è rimasta per lungo tempo un mare magnum dominato sempre dagli stessi marchi, privo di grandi diversificazioni di prodotto e senza particolari prezzi convenienti.

Ora però le cose stanno cambiando e una rivoluzione è in atto. Una nuova generazione di viticoltori motivati e con una buona formazione alle spalle ha riconosciuto il potenziale dei loro migliori impianti e ha deciso di farsi carico dell’onere della vinificazione e della vendita. Nuovi e intraprendenti vigneron spuntano in continuazione sul mercato o quelli già affermati, di seconda o di terza generazione, propongono nuove cuvées di ceppi antichi o di singole parcelle. E lo fanno a prezzi estremamente competitivi. Dopo essere andati a scovare questi viticoltori e vini della prima ora è con enorme piacere che vi presentiamo la crème de la crème degli champagne de vigneron.

«Gli champagne de vigneron hanno conquistata fama mondiale. Per me sono in assoluto la novità più intrigante dell’anno, quella che più mi ha convinto, il vincitore indiscusso del 2015»

Jan Schwarzenbach

10 vini

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Qual è la differenza tra gli champagne delle grandi marche e gli champagne de vigneron?

Impazzite per le fragole fresche appena colte o per frutta e ortaggi di giornata? Allora avete buone possibilità di diventare un potenziale estimatore di champagne de vigneron.

Nessun nome altisonante e blasonato, quindi, ma solo vini ricchi di personalità, in innumerevoli declinazioni, unici e, proprio per inconfondibili.

I francesi li acquistano direttamente dal produttore, esaurendo in poco tempo le scorte disponibili e lasciando 'a bocca asciutta' la nutrita schiera di appassionati di tutto il mondo. La produzione di questo tipo di champagne è estremamente esigua: appena il 20% riesce a varcare i confini nazionali. Alcuni champagne de vigneron sono oggi ritenuti tra le bollicine più cult al mondo.

La magica sigla RM indica colui che produce e commercializza da sé i propri champagne, utilizzando solo uve dei vigneti di proprietà. L’acronimo sta per «récoltant manipulant». I pionieri di questi gioielli enologici sono uomini e donne accomunati da una straordinaria dedizione nei confronti dei propri vigneti e da una passione per lo champagne.

Chi ha finora considerato la Champagne una delle regioni vinicole più monotone di Francia, farebbe meglio a ricredersi. Gli champagne de vigneron donano a questo vino nuove sfaccettature caratteriali e hanno reso l’omonima regione una fertile fucina di creatività.

Perché sono proprio questi champagne a dare maggiore espressione al terroir e all’annata. E una volta provati vi assicuriamo che difficilmente riuscirete a farne a meno. Può capitare infatti di sentire il desiderio di degustare uno di questi esemplari unici non per brindare a un’occasione speciale, ma semplicemente per concedersi un momento di piacere.

Che differenza c’è tra prosecco e champagne de vigneron?

Provenienza
Lo champagne (de vigneron) è il vino spumante prodotto nella regione della Champagne situata a est di Parigi.
La zona di produzione del Prosecco DOC si trova nell’Italia nord-orientale, per la precisione in Veneto (Treviso, Venezia, Vicenza, Padova e Belluno) e in Friuli Venezia Giulia (Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine).         

Produzione
Lo champagne (de vigneron) è prodotto con il metodo tradizionale, detto anche méthode classique o fermentazione in bottiglia. In una bottiglia resistente alla pressione, un vino-base fermo è arricchito con zucchero e lieviti e subisce una seconda fermentazione alcolica, responsabile della formazione di anidride carbonica. Altri esempi di spumanti prodotti con il metodo tradizionale sono i Franciacorta, tutti i Crémant di Francia e il Cava.

La spumantizzazione del Prosecco avviene, invece, con il cosiddetto metodo Charmat detto anche Martinotti. Tale procedimento prevede una seconda rifermentazione del vino-base all’interno di autoclavi con zucchero e lieviti selezionati. Una volta raggiunta la temperatura, i lieviti attaccano lo zucchero e producono bollicine ed alcool. Gli esempi di questo tipo di vini sono Lambrusco, Asti spumante e Prosecco. Per quale ragione dovrei acquistare champagne de vigneron?

Vitigni
Gli champagne (de vigneron) sono prodotti da tre varietà di uve: Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier.
L’unica varietà ammessa per la produzione del Prosecco, invece, è il Glera.

Che sapore hanno gli champagne de vigneron?

Il bello degli champagne de vigneron è che ognuno ha il suo sapore. Gli champagne presentano comunque caratteristiche organolettiche tipiche come perlage fine e persistente, acidità fresca e note minerali e di brioche, riconducibili a un clima freddo, a terreni particolarmente gessosi e all'affinamento di almeno 15 mesi sui lieviti in bottiglia.

Poiché questi viticoltori producono su superfici piuttosto ridotte, le differenze tra un impianto e un altro o tra distinte annate sono molto più evidenti rispetto ai noti marchi della Champagne; caratteristica che rende gli champagne de vigneron così interessanti.

Che cosa si beve con uno champagne de vigneron?

Gli champagne (de vigneron) sono estremamente versatili negli abbinamenti e si prestano magnificamente sia da aperitivi, sia per accompagnare primi e secondi. Ecco tre criteri da tenere in considerazione per trovare il giusto abbinamento cibo-vino di diversi stili di champagne.

Millesimato o non millesimato
Gli champagne non millesimati sono spesso i più leggeri e si addicono pertanto molto bene ad aperitivi e antipasti delicati come stuzzichini di pasta sfoglia.
Gli champagne millesimati sono in genere più concentrati e densi e vanno pertanto abbinati a un antipasto, a un primo o un secondo.

Vitigni
I Blanc de Blancs sono prodotti con uve Chardonnay. Questi vini sono spesso più leggeri e più freschi dei Blanc de Noirs, prodotti con uve Pinot Noir. I Blanc de Blancs sono eccellenti da aperitivo e con antipasti leggeri come stuzzichini di pasta sfoglia. I Blanc de Noirs sono più corposi e più morbidi e pertanto indicati per piatti più sostanziosi come antipasti aromatici, primi o secondi.
I classici assemblage di Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier si collocano tra i Blanc de Blancs e i Blanc de Noirs. Si addicono a una ricca gamma di piatti e anche come aperitivi.

Il connubio di annata e vitigno
Gli champagne più leggeri sono dunque i Blanc de Blancs non millesimati. Sono indicati come aperitivo e con antipasti leggeri.
I Blanc de Blancs millesimati e i Blanc de Noirs non millesimati e i classici assemblage di tutte le varietà si addicono alla perfezione ad antipasti aromatici e a primi e secondi piatti leggeri.
I Blanc de Noirs millesimati si sposano divinamente con primi e secondi.

Da dove vengono gli champagne de vigneron?

Gli champagne de vigneron possono provenire da qualsiasi località della Champagne. Ma dal momento che sono specialmente i viticoltori con impianti privilegiati a iniziare a vinificare e vendere in proprio i vini, la stragrande maggioranza di questi sorgono nei migliori comuni Grand Cru della Champagne.

Per quale ragione gli champagne de vigneron possono essere venduti a un prezzo più economico rispetto a un normale champagne?

I grandi marchi investono ingenti somme in campagne pubblicitarie e hanno pertanto ampi margini sui loro vini. I vigneron de champagne si affidano soprattutto alla qualità dei loro vini e a una pubblicità a basso investimento come il passaparola oppure cercando di piazzare le loro bottiglie in qualche rinomato ristorante. Per questo possono vendere i loro vini a prezzi più modici.